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Cooperative di lavoro

Tra soci lavoratori e cooperativa si possono instaurare due diversi rapporti giuridici: quello associativo e quello di lavoro.

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Tra soci lavoratori e cooperativa si possono instaurare due diversi rapporti giuridici: quello associativo e quello di lavoro.

Rapporto associativo
Con il rapporto associativo, il socio:
- concorre alla gestione dell’impresa, con la partecipazione alla costituzione degli organi sociali e alla nomina della direzione dell’impresa;
- partecipa all’elaborazione dei programmi di sviluppo, alle decisioni riguardanti le scelte aziendali;
- contribuisce alla formazione del capitale sociale, partecipa al rischio d’impresa ed ai risultati economici;
- mette a disposizione le proprie capacità professionali.

In caso di controversie tra soci e cooperative, relative alla prestazione mutualistica, la competenza è del tribunale ordinario.
Il socio lavoratore di cooperativa stabilisce con la propria adesione o successivamente all’instaurazione del rapporto associativo, un ulteriore rapporto di lavoro, in forma subordinata o autonoma o di collaborazione.

Rapporto di lavoro subordinato
Al socio lavoratore, con rapporto di lavoro subordinato si applicano le disposizioni:
- contenute nello statuto dei lavoratori, escluse le norme riguardanti la reintegrazione nel posto di lavoro, in caso di licenziamento illegittimo in imprese a tutela reale quando venga a terminare con il rapporto di lavoro, anche quello associativo. Quelle relative ai diritti sindacali, salvo che non sia previsto da specifici accordi collettivi tra associazioni del movimento cooperativo e organizzazioni sindacali dei lavoratori
- in materia di sicurezza e igiene del lavoro.

Rapporto di lavoro autonomo o parasubordinato.
In questo caso, al socio lavoratore si applicano:
- alcune norme dello statuto dei lavoratori
- la normativa in materia di igiene e sicurezza del lavoro
Il contratto collettivo ha valore per le cooperative aderenti alle centrali cooperativistiche che lo hanno sottoscritto. Mentre, per le altre cooperative il CCNL è applicabile solo per la parte economica. Quest’ultime sono, pertanto, tenute a corrispondere un trattamento economico non inferiore i minimi contrattuali previsti dai CCNL del settore di appartenenza. Per le altre parti del contratto trovano applicazione gli articoli che le cooperative hanno dichiarato di applicare. Infine, va detto che il minimo contrattuale va rispettato, oltre che per la retribuzione, anche per le altre voci retributive (straordinario, festivo, ecc.). Se non viene fatto esplicito rinvio al contratto collettivo applicato, c’è l’obbligo di fornire al lavoratore le informazioni sulle condizioni applicabili al rapporto di lavoro.

Trattamento economico
 Il contratto collettivo ha valore per le cooperative aderenti alle centrali cooperativistiche che lo hanno sottoscritto. Mentre, per le altre cooperative il CCNL è applicabile solo per la parte economica. Queste ultime sono, pertanto, tenute a corrispondere un trattamento economico non inferiore i minimi contrattuali previsti dai CCNL del settore di appartenenza.
Per le altre parti del contratto trovano applicazione gli articoli che le cooperative hanno dichiarato di applicare. Infine, va detto che il minimo contrattuale va rispettato, oltre che per la retribuzione, anche per le altre voci retributive (straordinario, festivo, ecc.). Se non viene fatto esplicito rinvio al contratto collettivo applicato, c’è l’obbligo di fornire al lavoratore le informazioni sulle condizioni applicabili al rapporto di lavoro.           

Il rapporto di lavoro si estingue con il recesso o l’esclusione del socio, deliberati nel rispetto delle previsioni statutarie e secondo le disposizioni di legge.

Regolamento interno per i rapporti con i soci lavoratori
Le cooperative devono definire un regolamento interno, approvato dall’assemblea, sulla tipologia dei rapporti di lavoro che intendono attuare, con i soci lavoratori.
Il regolamento deve contenere, principalmente:
- le modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative da parte dei soci;
- il richiamo ai contratti collettivi applicabili, per i rapporti di lavoro subordinato, e il richiamo alle norme vigenti per i rapporti di lavoro di natura diversa. A questo proposito, il regolamento non può contenere disposizioni derogatorie di minor favore rispetto ai trattamenti retributivi previsti dai CCNL del settore di appartenenza o della categoria affine. La clausola eventualmente contenente disposizioni peggiorative è nulla;
- l’attribuzione all’assemblea dei soci della facoltà di deliberare, in caso di necessità, piani di crisi aziendale, ecc.

Sicurezza sociale
Ai fini previdenziali ed assistenziali tutte le cooperative sono inquadrate in base al settore economico e merceologico di appartenenza, secondo i criteri generali previsti per la generalità delle aziende.
Ai soci lavoratori, con rapporto di lavoro subordinato è garantita la tutela previdenziale ed assistenziale dell’INPS prevista per la generalità dei lavoratori dipendenti e la copertura assicurativa antinfortunistica prestata dall’INAIL.
Sono previste disposizioni specifiche per le diverse tipologie di cooperative in materia previdenziale ed assistenziale.
Cooperative di produzione e lavoro. A favore dei soci, si applica integralmente la tutela prevista per la generalità dei lavoratori dipendenti, nel caso di:
- cassa integrazione guadagni straordinaria;
- licenziamenti collettivi;
- procedure e indennità di mobilità.
Cooperative di trasporto e facchinaggio Si applica un regime speciale contributivo e previdenziale. Mentre trovano applicazione tutte le forme assicurative ed assistenziali, in vigore per la generalità dei dipendenti, con esclusione di quelle riguardanti la disoccupazione, la cassa integrazione ordinaria e straordinaria,  e la mobilità.

Ultimo aggiornamento: Martedì, 15 Marzo 2011

Categoria:   Tipologie Contratti

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